Visita biomeccanica Bici Lab 4.0 di Vigevano: la mia esperienza

Introduzione

In questo articolo vi racconto la mia esperienza presso Bici Lab 4.0 di Vigevano, il centro di analisi biomeccanica e personal training di Marco Gatti, dove ho svolto la visita biomeccanica di posizionamento avanzato.

Sia per chi utilizza la bici per svolgere allenamenti saltuari di intensità medio-bassa, sia per chi si allena assiduamente molte ore a settimana, avere una buona posizione in sella è fondamentale per ottimizzare le prestazioni e non avere problemi fisici che a lungo andare possono danneggiare il fisico.

La visita biomeccanica consiste in una prima analisi delle caratteristiche antropometriche individuali che interessano la modalità di pedalata e gli eventuali squilibri che ne derivano. Per questo motivo è molto importante conoscere le proprie specificità fisiche ed eventuali squilibri posturali, che vengono presi in considerazione nel momento della messa in sella in modo da stabilire un giusto adattamento alle proprie esigenze.

Il centro Bici Lab 4.0 offre due tipologie di analisi biomeccanica: il posizionamento base e il posizionamento avanzato. Per saperne di più sulle due tipologie il sito internet di Bici Lab offre tutte le informazioni a riguardo. Inoltre è possibile richiedere un supporto alla preparazione atletica, attraverso delle schede di allenamento personalizzate e specifiche per il ciclismo.

Ciò che mi ha spinto a rivolgermi al centro Bici Lab di Marco Gatti è stato il desiderio di migliorare la mia posizione in sella e incrementare le mie prestazioni, alla luce di alcuni piccoli “dolorini” che avvertivo durante le mie uscite in bicicletta, a cui non sapevo dare un nome e un’origine. Ho perciò deciso di svolgere la visita biomeccanica di posizionamento avanzato.

La visita biomeccanica vuole analizzare la postura e gli eventuali squilibri che, in modo più o meno significativo, caratterizzano il nostro portamento, il modo di camminare e in generale il modo in cui ci muoviamo nello spazio e che, inevitabilmente, si ripercuote anche nella pedalata. Analizzando tutti questi fattori è possibile correggere gli errori posturali durante la pedalata nell’ottica di adattamento dello strumento (la bici) al nostro corpo, considerando anche l’ambiente circostante. Gli elementi di interazione reciproca alla base della ricerca della corretta posizione in sella sono quindi tre: il ciclista, la bicicletta e l’ambiente esterno.

Posizionamento avanzato

Questa tipologia di analisi biomeccanica è svolta con le migliori tecnologie di ultima generazione, segue varie fasi e ha la durata di circa 2 ore.

1) Misurazioni antropometriche

In un primo momento viene fatta una misurazione antropometrica attraverso strumenti elettronici all’avanguardia.

2) Test cervicale

In un secondo momento si passa a verificare la mobilità del movimento cervicale attraverso una fascia che viene applicata sulla fronte che presenta un sensore inerziale che misura la rotazione del capo in entrambe le direzioni, l’estensione, la flessione e, in ultimo, il piegamento laterale. Da ciò si evince la mobilità cervicale, un dato importante anche per quando si è in bicicletta, dove la zona cervicale è interessata soprattutto quando si deve guardare la strada dietro di sé prima di una svolta.

3) Test del tronco

In questa fase viene applicata la fascia dotata di sensore intorno al bacino, per verificare il movimento del tronco: rotazione, estensione, flessione e piegamento su entrambi i lati.

4) Pedana baropodometrica

Mostra l’appoggio dei piedi sul terreno, da cui si possono evincere molteplici informazioni, come squilibri posturali dovuti a un maggior appoggio su un piede rispetto all’altro, oppure lo sbilanciamento in avanti o indietro. Tutti questi fattori possono influire sulla pedalata ed è importante conoscerli prima di effettuare il test che riguarda la pedalata vera e propria.

5) Analisi cinematica 3D + analisi delle attivazioni muscolari durante la pedalata

Arriviamo alla parte pratica, dove la pedalata avviene su un simulatore che viene impostato applicando le misure della propria bicicletta, così le eventuali modifiche verranno fatte a partire dalle misure con cui si è pedalato fino a quel momento. Prima di iniziare a pedalare vengono applicati su varie parti del corpo dei sensori elettromiografici wireless, che consentono di effettuare l’analisi 3d reale grazie ad otto videocamere elettroniche full HD che riprendono la pedalata. Durante la pedalata un software di intelligenza artificiale fa da guida per la ricerca della posizione corretta. La pedalata viene analizzata a 360° e, grazie all’analisi cinematica in 3d, ogni segmento corporeo viene studiato e corretto nel suo gesto per ottenere la simmetria assoluta.

6) Regolazione bici

La bicicletta personale viene posizionata su un banco millimetrato e su di essa vengono riportate le misure ottenute dal test.

7) Assistenza e consulenza

Al termine della visita vengono fornite tutte le schede ottenute dai test: le misure antropometriche, il test cervicale, il test del tronco e quello dell’appoggio plantare tramite la pedana baropodometrica. Inoltre viene indicato l’assetto ideale di bicicletta riportando le misure delle varie componenti e viene fatta nota di eventuali modifiche apportate rispetto alla posizione di partenza. La visita non finisce qui, ma vengono forniti una serie di consigli e accorgimenti per affrontare al meglio il periodo di adattamento ai cambiamenti che sono stati applicati sulla bicicletta, in quanto la regolazione della posizione in sella apporta sì dei cambiamenti migliorativi, a cui però ci si deve abituare gradualmente prima di trarre tutti i benefici che una corretta messa in sella comporta. Qualche “dolorino” alle prime uscite dopo il nuovo posizionamento è del tutto normale; ciò è dettato dal fatto che il corpo non è abituato a svolgere in quel modo certi movimenti e quindi anche i muscoli possono risentirne, ma sarà una situazione temporanea che in poco tempo scomparirà. Se così non dovesse essere, Marco Gatti è disponibile per qualsiasi tipo di consulenza in merito.

Per chiunque se lo fosse perso vi invitiamo a vedere questo video che mostra la profondità di questa visita Biomeccanica:

 

Letizia Nepomuceno

26 anni di Varese, aspirante giornalista e appassionata di ciclismo. Laureata in Lettere Moderne, pratica ciclismo a livello amatoriale. Le salite sono il suo habitat naturale e la scrittura è la sua grande passione insieme al ciclismo. Le piace raccontare il ciclismo femminile per promuovere un mondo in continua evoluzione e diffusione.

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