Vola Filippo vola!!! Ancora campioni a casa loro

-10, -9, -8 vai Filippo vai spingi spingi vai è tuaaaaaa!!!!

Non sappiamo, ma immaginiamo che siano queste le parole che dalla macchina saranno giunte alle orecchie di Filippo quando il traguardo si avvicinava ogni metro di più e le gambe d’improvviso da pesanti tornano ad essere leggere e la fatica e lo stremo si trasformano in gioia.

Chissà se Filippo avrà ripetuto come Vettel qualche anno addietro “che bello A casa loroooo”. Un Mantra entrato nella mente di ogni sportivo quando la Ferrari vinceva in Inghilterra contro la McLaren.

Vola ancora Ganna ed è uno straordinario back to back dopo il trionfo di Imola. Oggi una prova che ci ha tenuto a lungo col fiato sospeso. Corsa col coltello tra i denti da parte di tutti i corridori. Una crono classica, 40 km con meno di 50 metri di dislivello. Una prova per specialisti che non poteva lasciare spazio a sorprese o improvvisazione.

Evenepoel il migliore degli umani

Leggendo la classifica finale si evince come ci siano state 2 gare in una. La prima per la vittoria finale la seconda per il titolo del migliore tra i normali.

Vince questa seconda gara un corridore “normale” come Evenepoel. Il giovane belga, acerbo in alcuni atteggiamenti come dimostrato all’Europeo, conferma di essere il più completo prospetto del ciclismo moderno. Divora i km di questa cronometro a una velocità folle sbaragliando la concorrenza di chi lo aveva preceduto fino a quel momento. Alle sue spalle ottime le prove di Asgreen, Kung e Martin. Per il tedesco, già 4 volte campione iridato di specialità è l’ultima crono della sua carriera. In top 10 anche Affini con il nono tempo finale.

Arrivo al fotofinish

Una gara di quasi 50 minuti decisa per poco più di 5 secondi. Ormai ci stiamo abituando a vedere cronometro e corse a tappa decise dai secondi più che dai minuti. Il brivido di vedere 2 corridori sfidarsi contro il tempo e giungere separati da meno di 10 secondi rende sicuramente ancora più emozionate questo sport. Wout Van Aert è ancora argento mondiale, eppure quest’anno sulle strade di casa ci è andato davvero vicino. Magistrale la sua prova in cui ha profuso ogni singola energia del suo corpo dimostrando di arrivare con quasi 50 secondi di vantaggio su Remco. Sfortunatamente per lui oggi contro aveva Ganna in versione Top. Smaltita la delusione dell’Europeo, Filippo si è preparato al meglio a quest’appuntamento. Un tracciato lungo e vicino alle sue caratteristiche lo hanno aiutato a preparare con serenità la prova. Proprio la compostezza della sua pedalata è ciò che ha colpito di più noi osservatori. Non una traiettoria sbagliata, non un movimento fuoriposto, un’eleganza nella pedalata sempre costante e ferma in grado di sprigionare sui pedali tutti i cavalli di cui è dotato il nostro Filippo.

Primo intermedio un ritardo di 6 secondi, poi ridotto a 1 fino all’apoteosi finale sul traguardo con un distacco di circa 6 secondi.

Ascoltiamo ancora una volta il nostro inno riecheggiare nel cielo mentre il nostro tricolore si innalza sopra le altre bandiere. Siamo campioni del mondo per il secondo anno consecutivo e godiamoci questo campione che sta riscrivendo le pagine della nostra storia ciclistica.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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