Volta a Catalunya 2022: calendario e caratteristiche di ogni tappa

Volta a Catalunya si parte….e primo acuto di Matthews e paura per Sonny

Il calendario UCI World Tour inizia ad arricchirsi di tanti eventi in preparazione della grande stagione del Nord. Dopo le corse a tappe in Italia con la Tirreno-Adriatico e in Francia con la Parigi Nizza adesso è il turno della Spagna, o meglio della Catalunya.

Volta Ciclista a Catalunya

La corsa a tappe di una settimana in Catalunya è ormai giunta alla sua edizione 101 e che anche quest’anno promette tanto spettacolo e tanta combattività. Analizziamo nel dettaglio percorso, favoriti della gara.

Tappe e percorso

La gara come da tradizione offre un interessante varietà di percorsi sia come altimetria che come planimetria. Sono previste 6 tappe con 3 arrivi in pianura, 2 arrivi in salita e 2 tappe mosse. Non lasciamoci però ingannare perché anche le tappe “piane” sembrano poco adatte a velocisti puri, infatti come da tradizione il territorio della Catalunya si presenta sempre aspro e anche in queste tappe non mancano le salite. Vediamo il percorso nel dettaglio.

Tappa 1 – Sant Feliu de Guíxols > Sant Feliu de Guíxols

La prima tappa, già andata in scena ieri, non ha deluso le aspettative. Tante azioni da lontano con mosse e contromosse da parte delle squadre con velocisti adatti a percorsi mossi. Il maltempo ha aggiunto un elemento di imprevedibilità e la gara si è conclusa con un lungo sprint finale. La vittoria, su un arrivo in falso piano ha arriso a Michael Matthews (BIKE Exchange) che torna al successo nel World Tour dopo 2 anni con più delusioni che gioie.

Ottimo il suo spunto nel finale, che conferma le buone sensazioni emerse sul corridore australiano già alla Milano Sanremo. Ottima la prova anche per Sonny Colbrelli (Bahrein) che chiude al secondo posto. Tanta paura dopo il traguardo per il nostro campione europeo a causa di un improvviso malore che lo ha portato persino ad un arresto cardiaco prontamente cardiovertito. In bocca al lupo Sonny e presto ci auguriamo di rivederti in piena forma.

Tappa 2 – L’Escala > Perpinyà 202 km

Altra tappa dichiarata per velocisti  ma molto lunga e con oltre 200 m di dsl suddivisi su diversi GPM di terza categoria. L’asperità principale è il col de Saparafita, ascesa di circa 240 m che divide a metà la tappa. Percorso sicuramente adatto a velocisti con la capacità di tenere botta in salita, ma l’altimetria irregolare del finale potrebbe fare spazio anche a un’azione da lontano.

Tappa 3 – Perpinyà > La Molina 161 km

Primo arrivo in salita per la Volta a Catalunya e prima occasione per chi ha ambizioni di vittoria finale. Il percorso prevede 3 GPM di prima categoria con arrivo finale a La Molina a quasi 1700 m dal livello del mare. Diverse salite dure su cui si potrebbe già fare una certa selezione e tappa che come accade potrebbe essere già indicativa per chi dimostrerà di avere gambe e testa per poter portare a casa la maglia da leader.

Tappa 4 – La Seu d’Urgell > Boí Taüll 166 km

Replica della tappa 3 con secondo arrivo in salita. Previsti 3 GPM di prima categoria e arrivo finale a oltre 2000 m. Previsti in tutto 3400 m di dislivello che assieme all’altezza del traguardo finale potrebbero risultare decisivi nel delineare la classifica finale. I protagonisti delle montagne ancora una volta sono chiamati a dare spettacolo.

Tappa 5 – La Pobla de Segur > Vilanova i la Geltrú 206 km

Ultima tappa dichiarata per velocisti del programma della settimana. 200 km verso Vilanova con un percorso che prevede comunque GPM di terza categoria e 2700 m di dislivello. Anche qui percorso adatto a ruote veloci ma con buona tenuta in salita. Attenzione a fughe da lontano, il percorso mosso può essere adatto ad attacchi.

Tappa 6 – Costa Daurada (Salou-Cambrils) > Costa Daurada (Salou-Cambrils) 167 km

Tappa di media montagna con oltre 3000 di dislivello concentrati nella prima parte di gara con 2 GPM di prima e seconda categoria. Le asperità del territorio si prestano per chi vorrà ottenere la vittoria anche con azioni da lontano da una parte, e dall’altra per chi vorrà cercare di guadagnare posizioni in classifica generale. Anche in questo caso lo spettacolo è garantito da un finale veloce preceduto da un GPM di seconda categoria.

Tappa 7 – Barcelona > Barcelona 137 km

Gran finale per la Volta con l’arrivo a Barcellona caratterizzato dal circuito finale del Castell de Montjuic che verrà ripetuto 6 volte. La tappa è caratterizzata da quasi 2400 m di dislivello con le principali asperità nella parte iniziale. Vedremo se si tratterà di una vetrina finale per il leader in classifica lasciando spazio a una volata finale oppure, come siamo stati abituati recentemente in corse a tappe brevi dovremo restare col fiato sospeso e cronometro alla mano per capire chi vincerà la Volta.

Favoriti

La corsa prevede una starting list di tutto rispetto con grandi nomi ai nastri di partenza, nonostante qualche defezione illustre dell’ultimo momento.

Velocisti e Finisseur

Menzione d’onore anche qui per il nostro Sonny. Arrivava a questa corsa dopo le defezioni della Milano Sanremo e della Parigi Nizza causa bronchite e nella prima tappa aveva dimostrato di avere gambe e testa. A lui ancora il nostro augurio di una pronta guarigione.

Ha già vinto e non ha avrà certo voglia di fermarsi, Michael Matthews può ripartire dalle strade della Catalunya per rivitalizzare la sua carriera fatta da troppi piazzamenti e poche vittorie. Il percorso è adatto alle sue caratteristiche.

Mads Pedersen, l’ex campione del mondo ha dimostrato una buona condizione finora in stagione condita con quarto posto alla Milano Sanremo. Il percorso è adatto alle sue caratteristiche e potrà giocarsi la vittoria di tappa in un paio di occasioni.

Michal Kwiatkowski, tra tutti è la gamba meno veloce ma il corridore con maggior esperienza e con capacità da grande finisseur. Anche lui finora ha dimostrato una buona condizione e se svincolato da compiti di gregariato potrà giocarsi qualche vittoria di tappa

Scalatori

Tanti i nomi illustri per la classifica finale, tra tutti citiamo:

Simon Yates, il britannico che ha sfiorato con una grande azione la vittoria finale alla Parigi Nizza è il favorito n 1. Gambe, testa e una rinnovata consapevolezza della sua forza saranno le sue armi principali. I rivali sono avvisati.

Richard Carapaz, la medaglia d’oro alla prova su strada dell’ultima Olimpiade ha l’occasione e la voglia di rinvigorire la propria carriera. La Ineos come sempre è una corazzata in queste occasioni e il percorso nervoso della Volta e le altezze oltre i 2000 m potrebbero essere un importante assist per il corridore dell’Ecuador.

Joao Almeida, il portoghese della UAE è chiamato al riscatto. Dopo un buon inizio di stagione ha avuto qualche difficoltà alla Parigi Nizza dove non era sembrato così brillante. Chiamato ai ranghi di capitano dalla sua squadra che schiera comunque altre ruote interessanti per le salite come Ayuso Soler. Dovrà dare prova della sua forza fin dall’inizio per non rischiare di scalare indietro nelle gerarchie.

Michael Woods, Nairo Quintana, Tom Doumolin, Jack Haig, Hindley altri corridori che potenzialmente lottano per la classifica generale, un passo indietro rispetto agli altri anche considerando le squadre che li supportano ma attenzione alle possibili soprese

Menzione Speciale

In ultimo una menzione speciale per un “giovane” corridore di 42 anni chiamato all’ “ultima” recita sulle strade di casa. Don Alejandro Valverde continua a dimostrare di andare alle corse per vincere e sulle strade di casa in una corsa che conosce bene potrebbe centrare sia vittorie di tappe che perché no sognare anche per la classifica finale.

Gli ingredienti per un grande show ci sono tutti e a noi non resta che godere lo spettacolo in questa settimana.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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