Vuelta 2022, sfida per la Roja: inizio e tutti i favoriti

Siamo finalmente giunti all’ultimo Grande Giro della stagione ciclistica, la Vuelta di Spagna, che per l’occasione parte dall’Olanda con le prime 3 tappe.

La Vuelta ha da sempre presentato percorsi con tante ascese (ben 7 tappe di Montagna), chilometraggio più breve al confronto con Giro e Tour, e per questo con tappe più imprevedibili e spesso nervose.

Analizziamo assieme le tappe più interessanti di questa Vuelta 2022 e proviamo a definire coloro che si contenderanno il successo finale. Al riguardo vi segnaliamo anche i favoriti della Vuelta 2022.

Sprint in terra olandese

La gara inizia dall’Olanda ove sono previste 3 tappe, di cui la prima una Cronometro a squadre, mentre le altre 2 adatte alle ruote veloci.

Il percorso della Vuelta presenta solo 6 tappe con arrivi pianeggianti, di cui ben 2 in Olanda. I velocisti sono quindi chiamati a dar subito battaglia per non perdere l’occasione di centrare la vittoria.

Considerando l’altimetria della Vuelta sono poche le ruote veloci presenti tra queste citiamo su tutti: Merlier (Alpecin), Groves (BikeEchange), Ackerman (UAE), Bennet (Bora) Coquard (Cofidis), Pedersen (Trek).

Attenzione anche ad Alaphilippe (QuickStep) al rientro in una grande corsa a tappe dopo un anno particolarmente travagliato e ad Hayter (Ineos) che potrebbe avere carta bianca in questa Vuelta.

Si torna in Spagna e si va subito in salita

Dopo il primo giorno di riposo la corsa arriva in Spagna e si parte subito con una tappa di media montagna da Vitoria-Gasteiz a Laguardia. Occasione sia per fughe da lontano che per uomini di classifica che dovranno recuperare dopo la crono a squadre della prima tappa.

Primo cerchietto rosso sulla tappa n. 6 da Bilbao > Ascensión al Pico Jano. San Miguel de Aguayo di oltre 180 Km. La corsa entrerà nel vivo e gli uomini di classifica saranno costretti a scoprirsi per definire le loro ambizioni di vittoria.

La corsa entrerà nel vivo tra sabato e domenica con 2 tappe di montagna che potrebbero fare selezione tra gli uomini di classifica delineando coloro che potranno ancora lottare e quelli che dovranno alzare bandiera bianca per la vittoria finale.

Giorno di riposo e ripresa martedì 30 Agosto con una cronometro di 30 km, con altimetria piatta e adatta a specialisti.

Il gruppo può prendere fiato con 3 tappe adatte a velocisti e fughe da lontano.

Tappa 14 da Montoro > Sierra de La Pandera e tappa 15 da Martos > Sierra Nevada. Alto Hoya de la Mora. Monachil con ascese di prima e seconda categoria che saranno occasione ancora una volta sia per fughe da lontano e soprattutto per gli attacchi degli uomini di classifica ancora in corsa per la vittoria. Entrambe le tappe presentano lunghe e dure ascese che porteranno il gruppo quasi a 2000 m, percorsi adatti a scalatori puri che se avranno la gamba giusta potranno riscrivere la classifica della corsa.

Ultima settimana infine che prevede 1 arrivo per velocisti, 2 tappe di media montagna e 2 arrivi in salita, l’ultimo alla tappa n.20. La penultima tappa da Moralzarzal > Puerto de Navacerrada di 181 Km con ben 5 GPM (3 di prima e 2 di seconda categoria) sarà l’ultima occasione per giocarsi la vittoria finale.

Favoriti per la vittoria finale

Tra i nomi più attesi Roglic (Jumbo), lo sloveno vincitore delle ultime 3 edizioni è reduce da un brutto infortunio patito al Tour de France, da cui sembra essersi rimesso in tempi record. Ha un legame speciale con la Vuelta e potrebbe divenire il primo a vantare 4 successi.

Vedremo se la motivazione sarà accompagnata da una buona condizione da testare soprattutto alla terza settimana. Altri pretendenti per la vittoria finale Carapaz (Ineos) alla sua ultima stagione col team inglese e voglioso di lasciare sicuramente con un buon risultato, Evenepoel (QuickStep) che dopo la straordinaria condizione dimostrata a San Sebastian è chiamato a riscattarsi in una corsa a tappe dopo l’esperienza negativa al Giro 2021.

Altri favoriti per il successo sono:

Simon Yates (Bike Exchange), Hindley (Bora) il vincitore del Giro 2022, Almeida (UAE) a cui la cronometro potrebbe risultare favorevole per recuperare posizioni importanti in classifica generale, Mas (Movistar) secondo lo scorso anno. Infine citiamo Landa (Bahrein) eterno incompiuto in una squadra che ha mostrato qualche difficoltà.

Favoriti per la maglia a punti

Considerando l’altimetria della Vuelta sono poche le ruote veloci presenti tra queste citiamo su tutti: Merlier (Alpecin), Groves (BikeEchange), Ackerman (UAE), Bennet (Bora) Coquard (Cofidis), Pedersen (Trek).

Attenzione anche ad Alaphilippe (QuickStep) al rientro in una grande corsa a tappe dopo un anno particolarmente travagliato e ad Hayter (Ineos) che potrebbe avere carta bianca in questa Vuelta.

Favoriti per la maglia KOM

La Vuelta da sempre presenta percorsi irti e particolarmente nervosi, con tappe spesso imprevedibili ma con tante fughe che possono arrivare al traguardo. Imprevedibile quindi chi lotterà per la maglia KOM, ma proviamo a puntare su quei corridori che si adattano meglio alle salite di questa Vuelta.

Pinot (Groupama), arriva a questa Vuelta con l’obiettivo di conquistare quante più tappe possibili. Woods (EF) fisico e tempra da scalatore, probabilmente uscirà di classifica per puntare a tappe e perché no alla maglia KOM. Higuita (Bora), che qualora dovesse uscire dalla lotta per la top 10 potrebbe puntare alla classifica scalatori. Lopez (Movistar), Lopez (Trek) anche per loro vale il discorso già fatto per Higuita. Altri nomi interessanti sono: Arensman (DSM), ElisondeHerrada (Cofidis).

Menzione ad honorem

Citazione ad honorem per 2 grandi corridori che salutano il gruppo quest’anno, ovvero il nostro Vincenzo Nibali (Astana), e Don Alejandro Valverde (Movistar). Da entrambi ovviamente non ci aspettiamo acuti dei giorni migliori, ma se avranno la gamba giusta attendetevi attacchi e azioni di pura classe e spettacolo.

Vincenzo Davide Catania

Vincenzo Davide Catania ha 35 anni e vive tra i ridenti colli di Bologna dove lavora come Chirurgo Pediatra presso l’Ospedale Sant’Orsola. Sposato con una donna meravigliosa che gli ha regalato 2 piccoli angeli, Giulia ed Emanuela. La passione per il ciclismo riemerge nei ricordi adolescenziali delle epiche imprese del Pirata, delle roboanti vittorie di Cipollini e Petacchi e delle imprese, nelle fredde terre del Nord, di Bartoli. Passista per natura e vocazione, nel poco tempo libero, spesso rubato al sonno alle prime luci dell’alba, coltiva la propria passione per la bici in una sfida costante con se stesso nella scoperta di nuovi e stimolanti percorsi che lo riportino ad un contatto puro con la natura delle montagne e del bosco.

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