UC Mirano festeggia 57 anni di storia: emozioni e grandi ospiti al “Burchiello”
MIRA (VE). Una cerimonia intensa e ricca di significato ha celebrato, al ristorante Il Burchiello di Oriago di Mira (Venezia), la chiusura dell’anno 2025 e i 57 anni di attività dell’Unione Ciclistica Mirano. Un appuntamento sentito, capace di mettere in luce la solidità e la straordinaria coesione del club.
A condurre l’evento sono stati il presidente Paolo Mario Bustreo, alla guida della società da oltre trent’anni, e l’ex corridore Mattia Garzara. Numerosi gli ospiti di rilievo presenti alla giornata: il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, il sindaco di Mirano Tiziano Baggio, il campione olimpico di Tokyo 2020 Francesco Lamon, il consigliere FCI Veneto Paolo Bassanello, i consiglieri comunali Damiano Volpato e Fabrizio Salviato, oltre agli ex professionisti Simone Fraccaro, Mario Beccia, Mario Scirea e ai volti storici del ciclismo veneziano Udillo Badoer e Italo Bevilacqua. Presenti anche l’ex presidente del club Lucio Bustreo e i rappresentanti del GS Scaltenigo.
Il discorso del presidente Bustreo
Bustreo ha aperto la cerimonia con i saluti ufficiali, sottolineando l’importanza dell’annata appena conclusa:
«Questo è stato un anno particolare, ma la presenza oggi della massima autorità del ciclismo italiano e di tanti ex professionisti rappresenta un grande onore. Il nostro settore giovanile sta crescendo in modo esponenziale. Francesco Lamon è nato nella nostra società: un esempio concreto del valore del vivaio».
Il presidente ha poi ringraziato tecnici, accompagnatori e sponsor, ricordando il ruolo formativo del ciclismo e l’impegno quotidiano di chi sostiene il club.
Il sindaco Baggio e il nuovo ciclodromo
Il sindaco Tiziano Baggio ha espresso gratitudine all’UC Mirano per il lavoro svolto con i giovani, annunciando l’imminante inaugurazione del nuovo Ciclodromo di Scaltenigo, un impianto nato anche grazie al sostegno della società:
«Sarà dedicato ad Attilio Benfatto, figura indimenticabile del nostro ciclismo. Attendiamo il presidente Dagnoni in primavera per l’inaugurazione».
L’intervento del presidente FCI Dagnoni
Dagnoni ha voluto sottolineare il forte legame personale con il Veneto e con la figura di Benfatto:
«Non partecipo spesso ai pranzi sociali, ma a questo invito non potevo dire di no. Mirano è una realtà che ha dato tanto al ciclismo italiano, e Lamon ne è la testimonianza più luminosa».
Ha inoltre evidenziato l’importanza degli impianti sportivi per la sicurezza dei giovani ciclisti e ha ringraziato famiglie, volontari e sponsor per l’impegno costante.
Dagnoni ha ricevuto in dono un vaso d’arte del maestro vetraio Gabriele Urban e la maglia sociale del club, mentre Bustreo è stato insignito della spilla ufficiale della FCI.
Riconoscimenti e nuove prospettive
Durante la cerimonia sono stati premiati gli sponsor che sostengono la squadra: Impresa Edile Marino Toniolo, Myosotis di Nando Apuzzo, Maurizio Simionato, Studio Bustreo, Werent di Dino Stocco, Verniciatura di Antonello Mattia, Linova di Sandro Chinellato e i fratelli Battiston.
Premiazione speciale per Francesco Lamon, con la presentazione della nuova bicicletta firmata Guerciotti, che accompagnerà gli atleti nel 2026.
Sono poi state consegnate le onorificenze ai direttori sportivi e agli atleti delle categorie Giovanissimi, Esordienti e Allievi, guidati rispettivamente da Federico Capovilla, Claudio Venturini, Alessandro Sbrissa, Sandro Bettuolo, Oscar Giacomello, Nicolas Apolloni, e Biagio e Gianni Damo con Paolo Garzara.
Chiusura nel segno della speranza
Bustreo ha concluso con un augurio carico di entusiasmo:
«Spero che questa giornata possa essere uno stimolo per i nostri giovani, affinché riportino l’UC Mirano ai vertici del ciclismo italiano, nel solco di una storia lunga e prestigiosa. Buone feste a tutti e un sereno 2026».

