Giro d’Italia 2025: i pronostici della redazione di Gazzetta del Ciclismo
Manca sempre meno. L’appuntamento più atteso dagli appassionati italiani di ciclismo sta per iniziare. Il 9 maggio, il Giro d’Italia 2025 partirà da Durazzo (Albania). In questa nuova rubrica, lo staff di Gazzetta del Ciclismo proverà a dare i suoi pronostici sui vari atleti che si daranno battaglia.
I pronostici di Cesare Fabrizi
Il favorito: Primoz Roglic
Se andiamo a vedere i vari palmares non c’è storia, e questo non è l’unico fattore che pende a favore dello sloveno. In un anno in cui gli altri tre big delle corse a tappe hanno deciso di concentrarsi sul Tour e sulla Vuelta, nessuno dei partecipanti del Giro ha l’esperienza, la capacità di gestione delle energie, la classe e le capacità da scalatore unite a quelle da cronoman di Rogla. Se poi andiamo a vedere gli ultimi risultati, l’ex saltatore con gli sci viene dalla vittoria del Giro di Catalogna, in cui ha avuto la meglio del suo avversario numero 1 per questa corsa rosa, ovvero Juan Ayuso. In ultima istanza, la squadra: due gregari come Dani Martinez, secondo lo scorso anno, e Hindley, trionfatore nel 2022, non li ha nessuno.
La sorpesa: Derek Gee
Il canadese torna, dopo due anni, sulle strade che lo hanno fatto conoscere al grande pubblico, con aspettative e status completamente diversi. Se nel 2023 l’alfiere della Israel fu il super combattivo del Giro, quest’anno mi aspetto che faccia classifica e anche di alto livello. Pronostico per Gee, dopo il nono posto dello scorso Tour, una top 5, anche perché i miglioramenti fatti in salita e a cronometro nell’ultimo anno e mezzo sono davvero significativi.
Chi seguirò con attenzione e perché: Thymen Arensman
Troppo facile, per tanti motivi, citare Tiberi e perciò il nome del neerlandese, reduce dal secondo posto al Tour of the Alps con tanto di vittoria nella tappa regina in seguito a un’azione alla Pogačar. L’olandese si appresta a vivere il suo primo Grande Giro, da quando è alla INEOS, con i gradi di capitano (condivisi con Bernal); sia nel 2023 che nel 2024, pur correndo al servizio di Thomas, il classe ’99 si è piazzato in sesta posizione, quindi ci sono buone possibilità che possa migliorare questi risultati. Arensman è il prototipo dell’uomo da Gt, solido in salita e fortissimo a cronometro, e ha la fortuna di militare in un team, la INEOS, che, come forse nessun altra squadra, ha la cultura delle grandi corse a tappe.
I pronostici di Paola Poloni
Il favorito: Primož Roglič
Il corridore sloveno della Red-Bull Bora-Hansgrohe è il mio favorito per il Giro d’Italia 2025. Dopo un inizio di stagione piuttosto sottotono, Roglič ha mostrato un significativo miglioramento di forma alla Volta Ciclista a Catalunya, dove, di fatto, ha vinto il primo round contro il principale avversario per la Corsa rosa – almeno sulla carta –, vale a dire Juan Ayuso (UAE Team Emirates XRG). Roglič, che ha già vinto il Giro nel 2023, con l’iconica cronoscalata del Lussari, si presenta quest’anno con una squadra solida, in cui spiccano Jai Hindley, già vincitore della Corsa rosa nel 2022 e Daniel Felipe Martinez, arrivato secondo l’anno scorso alle spalle di Pogačar. Per quanto inizi anche lui a non essere più giovanissimo, Primož Roglič è generalmente capace di gestire con freddezza e lucidità le situazioni di gara, approfittando della sua notevole esperienza e del suo spunto veloce, specialmente in salita. E se è vero che è in partenza al Tour de France subito dopo il Giro, anche sulla base dei corridori che lo affiancano è possibile anticipare che Primož Roglič punta a vincere, di nuovo, la Corsa Rosa.
Emergente: Michael Storer
Il corridore australiano della Tudor Pro Cycling è il fresco vincitore del Tour of The Alps, con una vittoria di tappa e una forma molto convincente dimostrata nel corso della settimana di corsa, dove, peraltro, erano presenti diversi corridori in partenza al Giro e, quindi, suoi diretti avversari nella Corsa rosa. Storer è già arrivato decimo in classifica generale l’anno scorso, ma quest’anno sembra aver effettuato un ennesimo salto di qualità. A ulteriore conferma dell’attesa di risultati da parte sua nella Corsa Rosa c’è l’assenza, recentemente comunicata, del compagno di squadra Marc Hirschi: il corridore svizzero doveva partecipare al Giro in qualità di possibile capitano, ma la sua forma fisica non è quella che si sperava alla vigilia della partenza. In assenza di Hirschi e di Julian Alaphilippe e alla luce dell’ottima forma dimostrata in particolare al Tour Of The Alps, quindi, è possibile aspettarsi ottimi risultati da Storer in questo Giro, non solo in termini di vittorie di tappa, ma anche in ottica classifica generale.
Chi seguirò in particolare e perché: Tom Pidcock
Nei grandi giri degli anni passati, Tom Pidcock, che fino alla scorsa stagione correva per la Ineos Grenadiers, ha sempre avuto qualche problema di condivisione della leadership, fattore che spesso ne ha causato dei risultati meno brillanti di quelli attesi, soprattutto in termini di classifica generale. Quest’anno, dopo il trasferimento nell’attuale squadra, la Q36.5, il corridore britannico sembra aver trovato una dimensione più adatta a lui e ha già riportato diversi buoni risultati tanto nella prima parte della stagione quanto nelle classiche, dove, tra le altre cose, è arrivato secondo alle spalle di Pogacar alla Strade Bianche e terzo alla Freccia Vallone. Per queste ragioni, Tom Pidcock sarà sicuramente da osservare con attenzione in queste tre settimane, dove avrà la possibilità di essere leader indiscusso della sua squadra e di provare a fare un buon risultato in termini di classifica generale: che sia, finalmente, il ritorno del Tom Pidcock dell’Alpe d’Huez?
I pronostici di Mario Delitala
Il favorito: Juan Ayuso
Il mio favorito è Juan Ayuso, è giovane, forte ed ha la squadra in grado di supportarlo.
La sorpresa: Michael Storer
La sorpresa del Giro per me sarà Michael Storer della Tudor, è nella forma della vita, ha vinto il Tour of the Alps, lo vedo ampiamente nei dieci.
Chi seguirò con attenzione e perché: Wout Van Aert
Io in particolare seguirò il mio corridore in assoluto preferito: Wout Van Aert, a cui auguro di prendere la prima maglia rosa e di portare a casa la ciclamino.
I pronostici di Enzo Catania
Il favorito: Primoz Roglic
Vincitore del Catalogna quest’anno e già vincitore di 5 Grandi Giri, tra cui un Giro d’Italia, si presenta come il grande favorito.
La sorpresa: Antonio Tiberi
Il nostro nome più gettonato per la classifica generale, cercherà di migliorare la quinta posizione dello scorso anno.
Chi seguirò con attenzione e perché: Tom Pidcock
E’ il mio ciclista preferito, tra quelli al via del Giro 108. Sono molto curioso di vederlo in azione, per la prima volta, sulle strade della Corsa rosa.

