Amstel Gold Race e Freccia Vallone, quando i favoriti deludono e trionfano gli outsiders

Il famigerato Trittico delle Ardenne, che comprende Amstel Gold Race, Freccia Vallone e Liegi Bastogne Liegi, ha dato i primi risultati, i quali non hanno rispettato propriamente i pronostici come accaduto con le gare precedenti.

Ad avere la meglio all’Amstel Gold Race è stato il britannico Tom Pidcock, portacolori della Ineos Grenadiers, che ha sorpreso il grande favorito Van der Poel, approfittando anche del grande controllo e timore nei confronti del Campione del Mondo, avvantaggiandosi insieme a Marc Hirschi, Tiesj Benoot e Mauri Vansevenant e regolando gli avversari in volata sulla linea d’arrivo.

Alle loro spalle ha concluso un altro gruppetto, composto da Paul Lapeira della Decathlon AG2R, che aveva provato anche ad anticipare nelle fasi precedenti della corsa, Valentin Madouas della Groupama FDJ, Bauke Mollema della Lidl Trek, Quentin Pacher, anch’egli della Groupama, e Pello Bilbao della Bahrain Victorious. Chiude la top 10 Micheal Mattews della Jayco Alula, che ha regolato il gruppo più numeroso dov’era presente anche il grande favorito di giornata Van der Poel che si è piazzato solamente ventiduesimo, lasciando un po’ di delusione negli appassionati che si aspettavano la sua solita gara all’attacco.

Chiaramente Tom Pidcock era uno dei primi nomi nella lista dei favoriti alle spalle di Van der Poel, quindi non si può considerare un vero e proprio outsider, anche perchè aveva già sfiorato la vittoria nel 2021, battuto al fotofinish da Wout Van Aert, e anche la passata stagione aveva concluso la classica olandese sul podio, dietro Pogacar e Ben Healy, al terzo posto. Nonostante questi risultati, però, nessuno si aspettava un simile andamento della corsa, in cui VDP non ha mai nemmeno provato un allungo e ha corso sulle ruote fino al traguardo, dando luogo, in questa maniera, a una gara decisamente meno dura del previsto, che ha visto infatti susseguirsi all’arrivo diversi gruppetti di atleti e non corridori in solitaria come, ad esempio, accaduto nella passata edizione.

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La Freccia Vallone ha celebrato, invece, un corridore che ai nastri di partenza di Charleroi, in questo caso non era nemmeno stato annoverato tra i primi dieci papabili per la vittoria: Stephen Williams, britannico della Israel Premeir Tech, che in questa stagione aveva già vinto il Tour Down Under a gennaio e si era mostrato pimpante su alcuni arrivi alla Volta Catalunya, dove aveva collezionato diversi piazzamenti alle spalle di Pogacar. Con la vittoria sull’iconico Muro di Huy, la stagione di Williams prende la piega di una vera e propria annata di consacrazione per l’inglese come corridore di alto livello e di assoluta garanzia in arrivi su muri o su strappi duri.

La Freccia, però, è stata resa una gara estrema e decisamente dura dalle condizioni meteo molto rigide, con pioggia e anche neve, che hanno colpito i corridori inaspettatamente dopo un paio d’ore di corsa. Gli atleti hanno, però, sottovalutato il meteo e sembrerebbe che abbiano sbagliato l’abbigliamento in corsa, trovandosi, poi, in condizioni di freddo estremo, al limite dell’ipotermia, costretti a ritirarsi in massa con i vari Skjelmose, Pidcock e Hirschi che hanno abbandonato anzitempo la gara. Addirittura al traguardo finale risulteranno solo 44 i corridori ad aver terminato la Freccia Vallone a fronte di circa 170 partenti, un numero di ritirati che ricorda gare da altri tempi.

Domenica sarà il turno della Liegi Bastogne Liegi, ed arriverà il pezzo ad hoc sulla Decana, la quarta monumento della stagione, dove vedremo quanto impatto avrà il meteo e, soprattutto, se tornerà a trionfare uno dei due super favoriti, Pogacar e Van der Poel, o se sarà, ancora una volta, il momento di una sorpresa.

Marco Rosso

Piemontese di 23 anni, appassionato di ciclismo fin dalla nascita. Sto studiando Lettere all'università di Torino e mi piace disimpegnarmi con il giornalismo. Ho partecipato da amatore a 2 Giri delle Fiandre, 1 Liegi Bastogne Liegi, oltre ad aver scalato lo Stelvio da Bormio a 13 anni, per assistere a una tappa del Giro. Inoltre ho assistito dal vivo a: 4 Mondiali di ciclismo su strada, 3 Giri delle Fiandre, 1 Liegi, 1 Freccia Vallone, oltre a numerosissime tappe del Giro d'Italia e del Tour de France. Insomma, per me il ciclismo non è solo una passione ma qualcosa di più.

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