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Molto spesso si parla della regolazione dell’altezza della sella o del suo arretramento e questi sono sicuramente due aspetti molto importanti. Un altro fattore che sicuramente non dovremmo sottovalutare è però quello dell’inclinazione della sella. Per prima cosa occorre sottolineare subito che i produttori raccomandano di tenere la sella, per così dire “in bolla“, ovvero in perfetta posizione orizzontale.

Questa indicazione è dovuta a due principali motivi fondamentali:

  • Ogni ciclista ha una sua conformazione e l’indicazione di tenere la sella orizzontale esclude alcune possibili problematiche che possono derivare da una posizione troppo “estrema”;
  • L’Unione Ciclistica Internazionale ha stabilito che le selle durante le competizioni devono essere messe “in bolla”. Questo è quindi obbligatorio se si partecipa a gare che sono sotto il Patrocinio di quest’ente.

Per quanto riguarda le competizioni è importante dire che esiste una tolleranza di circa un grado ma questo aspetto può variare a seconda della fiscalità del giudice di gara presente e non viene seguito da tutti. Il tenere la sella perfettamente in bolla può essere però svantaggioso per alcuni ciclisti, vediamolo nel dettaglio.

Per chi è vantaggiosa una sella inclinata in avanti?

Chi soffre di dolori nella zona perineale e/o genitale può trarre un vantaggio dall’inclinazione in avanti della sella. In questo caso, se il ciclista non deve partecipare a competizioni che prevedono la valutazione di questo aspetto, può essere valutata l’inclinazione in avanti di un grado o al massimo due della sella.

Molti ciclisti esperti decidono di inclinare la sella in avanti di un grado o due al massimo per ottenere alcuni specifici vantaggi. Per prima cosa questo porta ad una posizione aerodinamica più vantaggiosa, in quanto in questo modo il corpo sarà molto più schiacciato verso il piano orizzontale. Con la sella inclinata in avanti è anche più facile per i glutei sviluppare una maggiore potenza sui pedali, con conseguente maggiore allenamento per questi muscoli. Infine questo permette, come già detto, anche di attutire e diminuire i dolori nella zona perineale del corpo.

Anche in questo caso occorre però avere una certa moderazione, una posizione estremamente inclinata in avanti della sella porterebbe a dei problemi. Un’inclinazione di oltre due gradi potrebbe infatti facilmente sfociare a dolori muscolari alla schiena e a posizioni molto pericolose.

Esiste un motivo per inclinare la sella indietro?

Il discorso cambia invece per una sella che si presuppone sia da inclinare indietro. Questo viene fatto da alcuni ciclisti per bloccare lo scivolamento in avanti del bacino durante la pedalata. Si tratta però di una scelta decisamente errata, che non ha buone ripercussioni sul ciclista. Infatti un eventuale scivolamento verso il basso, che può capitare, non è mai dovuto all’inclinazione della sella ma ad altre regolazioni errate. Queste possono riguardare l’altezza della sella o la distanza dal manubrio.

In questo caso il nostro consiglio è quello di rivolgersi ad un biomeccanico, per sistemare la posizione in bici nella sua interezza. Intervenire spostando indietro l’inclinazione della sella indietro sarebbe come cercare di uccidere una zanzara con il bazooka, ovvero andremmo a creare altri problemi molto più seri e fastidiosi.

Il nostro consiglio

In conclusione quindi il nostro consiglio è quello di valutare la possibilità di inclinare la sella in avanti ma di un solo grado, massimo uno e mezzo. Questo è un consiglio valido se si cerca la spinta ottimale, che coinvolga tutti i muscoli possibili e quindi anche i glutei. Si tratta però di un consiglio valido soltanto se non gareggiate in gare organizzate dall’UCI.

In ogni caso resta sempre molto importante il principio per cui è fondamentale ascoltare il proprio corpo e le sensazioni avute in sella alla vostra bici. Se inclinate la sella leggermente in avanti e non avete un buon riscontro a livello di prestazioni e di sensazioni, dopo aver fatto trascorrere un ragionevole periodo di tempo di adattamento, tornate alla classica posizione “in bolla”.

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Di DavePeriodista

Davide Bagnoli è un giornalista iscritto all’albo dell’Emilia Romagna. Nella sua carriera si è occupato di cronaca di ogni genere, ha sempre cercato di farlo con passione e con il sorriso sulle labbra. Quando possibile cerca di trasmettere il suo sorriso anche ai lettori, ama scrivere e questo lo ha portato a pubblicare due libri. La sua più grande passione sportiva è il ciclismo, sport che ama e pratica nel (poco) tempo libero.

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